mercoledì 27 gennaio 2016

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Di nuovo in ospedale al quinto piano.
Alle dimissioni non porto a casa con me solo Achille ma anche un fardello, pesante , nel mio cuore!
È giusto essere felici, ridere quando sai che ci sono tanti bambini malati?
Perche'  tu li hai conosciuti, non sono quelli di una brochure che ricevi nella posta per sensibilizzare alla raccolta di fondi per la ricerca contro il cancro! 
Sono veri , sono vere le loro mamme che conosci timidamente al mattino mentre i bambini si divertono con la maestra e che alla sera diventano tue grandi confidenti, ti racconto la loro storia e tu ti chiedi perché!
Voglio tornare a casa per respirare la mia famiglia!
 





venerdì 22 gennaio 2016

DUE MESI E OTTO GIORNI






Con oggi Achille ha conquistato un'altra importante tappa: ha ultimato il mese di 4 chemio a settimana con annesse punture lombari.
I neutrofili sono sotto i piedi ma non potrebbero trovarsi in altro luogo.
Aspettiamo di conoscere la prossima data di ricovero a Torino perchè la degenza è sempre piena ! 
Con mio gran e triste stupore ogni volta che vado al quinto piano del Regina Margherita incontro bambini e genitori nuovi oltre agli habitue' che come noi si ritrovano e si aggiornano a vicenda sulle conquiste e purtroppo a volte anche sulle sconfitte dei loro piccoli eroi.
Achille è forte come un leone, le poche volte che si può svegliare da solo perchè non deve andare in ospedale all'alba, arriva nel lettore e inizia a cantare sorridente come Masha: "Giochi come orso, giochi con me orso?!".
E tu pensi: "questa non potrà che essere una felice giornata!"

mercoledì 20 gennaio 2016

AMICHE



Amiche che corrono in erboristeria per comprarti i fiori di Bach e degli integratori per tirarti su.
Amiche che ti accompagnano in ospedale.
Amiche che ti scrivono messaggi d'affetto per non disturbare.
Amiche che ti fanno comprare una giacca da Shaun the sheep per sentirti sbarazzina.
Amiche che ti telefonano all'improvviso perchè proprio non potevano farne a meno.
Amiche che ti guardano in silenzio e sorridenti perchè non serve aggiungere parola.
Amiche che ti ascoltano al telefono mentre piangi e non sai come fermarti.
Amiche che corrono ad accendere una candela alla grotta della chiesa.
Amiche che ti sostituiscono ai mercatini di Natale per vendere le cuffie prodotte nell'arco della stagione estiva-autunnale.
Amiche con cui bevi il caffè al bar e spari due cavolate.
Amiche lontane e internazionali con cui comunichi ormai con facebook, messenger e whats app.
Amiche con cui piangi e con cui ridi.
Amiche tutte vi voglio bene!

giovedì 14 gennaio 2016

All'aria aperta


"Achille è una rarità!"  
"Achille gioca tutti i giorni all'aria aperta : sono convinta che sia questo che lo aiuti a stare bene!" 
Così mi ha detto la dottoressa questa mattina! 
Non è mai stato necessario sospendere o rallentare la terapia, gli esami del sangue sono sempre buoni nonostante le dosi massicce di farmaci, sta sempre bene, ride, è sempre di ottimo umore!
Mi rivolgo a tutte le mamme che in inverno non lasciano giocare all'aperto i propri figli per la paura che si ammalino perché fa freddo!
Non siate ansiose, potranno prendere un raffreddore ma sarà tutta salute,!
Achille è forte proprio per il suo stile di vita sempre all'aria aperta! 
La leucemia purtroppo è arrivata ma la sta vincendo giorno dopo giorno, al mattino in ospedale e al pomeriggio fuori in giardino a giocare con il trattore, lo snowboard sull'erba, perché la neve si è purtroppo sciolta e con i suoi fratelli!
Rientra in casa per il riposino con le gote rosse e questo mi fa sorridere!
Per me all'inizio è stata dura perché la casa "puzza" di amuchina! Fuori è pieno di batteri , Achille tocca dappertutto !
Ma per lui era fonte di stress stare chiuso in casa perché ha sempre trascorso molto tempo all'aria aperta e così ho vinto le mie ansie!
Achille esattamente due anni fa, aveva tre anni e pedalava da tempo senza rotelle anche sulla neve!







lunedì 11 gennaio 2016

Oggi medico io!

Oggi nuova tappa del viaggio di Achille: Biella centro satellite di Torino, qua verremo per le prossime due settimane. Achille si è già fatto conoscere dalle infermiere! 
Continuano a ripetere "troppo forte!".
Ci viene naturale fare confronti con Torino     , con sorpresa conosciamo Anna la bambola con tubicino!
Anche se femmina Achille le cambia la medicazione!


domenica 10 gennaio 2016

La nostra Alpe di Mera


 Prima che iniziasse l'inaspettato viaggio Achille aveva già noleggiato, come gli anni precedenti, l'attrezzatura per andare a sciare a Mera durante l'inverno che era ormai alle porte. 
Aspettare l'apertura della stagione sciistica avrebbe comportato il rischio di non trovare l'attrezzatura migliore e quest'anno Achille non poteva rischiare perché si era iscritto allo sci club Mera. 
Con la mamma e i suoi fratelli era andato al Tempo Libero: sci, scarponi, racchette e anche il suo primo completo da sci nuovo di zecca, non come quelli degli anni precedenti di seconda mano passati  dai fratelli!
E poi Achille è dovuto improvvisamente partire .....
L'Alpe di Mera non era certo una tappa previsto nel viaggio di Achille.....
Ma come dicono i ragazzi del quinto piano " con volontà puoi"!
Le ripetute chemio a cui era periodicamente sottoposto Achille non avevano scalfito la sua voglia di stare all'aria aperta a giocare e domenica con il papà e la mamma è anche salito a Mera a fare qualche pista al Campetto e a vedere i suoi fratelli che si allenavano.
La mamma era in ansia, la salita sullo ski-lift e poi la discesa....
Sarebbe stato più comodo restare a casa ed uscire a giocare il giardino.
 Ma come si fa a tarpare le ali ad una farfalla che vuole ed ha la forza e l'energia di volare all'aperto in mezzo alle altre farfalle?







venerdì 8 gennaio 2016

NOI DEL QUINTO PIANO




Leggere, sulla prima pagina del giornale locale, di un ragazzo della tua zona che ha raccontato in un libro la sua battaglia, vinta contro la leucemia all'età di 15 anni, esattamente 20 giorni dall'inizio del viaggio di Achille ha suscitato in me grande emozione.
Mi è sembrato pazzesco, perchè proprio il 3 dicembre, quando erano passati solo 20 giorni da quel straziante 13 novembre?
Perchè la notizia non era uscita prima?
Era come se fosse accaduto proprio quel giorno,  per darmi forza.
Perchè quando è già successo a qualcuno che "è della tua zona" senti di poter condividere e quindi alleggerire il tuo fardello.
E così il papi ha comprat parecchie copie del libro, direttamente in reparto, da regalare a Natale.
La prima volta che l'ho letto ero a casa, seduta sul divano, tutti erano già andati a dormire. 
Non so come lo leggeranno le persone a cui lo abbiamo regalato, cosa penseranno, cosa susciterà in loro.
Io la prima volta lo letto ansiosa, agitata, era come se cercassi disperatamente tra quelle pagine  la formula magica per chiudere gli occhi, riaprirli e accorgermi che era solo un brutto sogno. 
Leggevo velocemente, focalizzando l'inizio e la fine di ogni storia.
Quella sera non lo finii, andai a dormire stremata e non chiusi occhio tutta la notte, io che solitamente crollo in un sonno continuo fino al mattino.
Nel libro non avevo trovato nessuna formula magica!
Lo ripresi in mano la settimana seguente mentre eravamo in ospedale per un ricovero programmato di due giorni.
Che cosa mi aveva spinto a riprenderlo in mano?
 E' stato l'incontro con quei ragazzi, proprio quelli del libro, mentre, vestiti da Babbo Natale, consegnavano i regali ai bambini del quinto piano e quindi anche ad Achille!!
Quella sera rilessi il libro, tutto, dalla prima all'ultima pagina, cercando di riconoscere i protagonisti nelle persone che avevo conosciuto il pomeriggio.
E' un libro forte, non potrebbe essere diversamente, perchè loro, come Achille e come tanti altri bambini e adolescenti, sono quelli del quinto piano!

martedì 5 gennaio 2016

Achille presente

Come a scuola Achille presente !
In attesa di essere chiamati per la lombare! 
Giornata impegnativa per il nostro piccolo Achille ma come sempre affrontata con il sorriso !


lunedì 4 gennaio 2016

MY FAMILY

La famiglia...la cosa piu' bella che ci sia..
Ringrazio il Signore per avere una bella famiglia su cui contare, non esiste solitudine con una famiglia, nessuna cima è troppo alta da valicare insieme alla tua famiglia.


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